Partnership e collaborazioni

Medici con l’Africa Cuamm

mediciconafricaIl contatto tra gli studenti di medicina del SISM e il CUAMM è avvenuto nel 2005, quando 5 studenti del SISM di Udine hanno preso contatto con l’ospedale St. Luke CatholicHospital di Wolisso (Etiopia), struttura di proprietà della Chiesa Cattolica etiope e gestita in collaborazione con la ong padovana Medici con l’Africa CUAMM. A partire dal 2007, è stata formalizzata la partnership attraverso la firma del primo protocollo d’intesa che definisce il reciproco impegno.

Il CUAMM è la prima organizzazione non governativa (ong) in campo sanitario riconosciuta in Italia.

Si spende per il rispetto del diritto umano fondamentale alla salute e per rendere l’accesso ai servizi sanitari disponibile a tutti, anche ai gruppi di popolazione che vivono nelle aree più isolate e marginali.

E’ nata nel 1950 con lo scopo di formare medici per i paesi in via di sviluppo con il nome Cuamm (Collegio universitario aspiranti e medici missionari), negli anni ha scelto di operare particolarmentenel continente africano, da cui il nome Medici con l’Africa.

Oggi è presente in 7 paesi dell’Africa a sud del Sahara, in Angola, Etiopia, Mozambico, Sud Sudan, Tanzania, Uganda e Sierra Leone, dove nel corso del 2015 180 opera
tori 
sono stati impegnati in 42 progetti di cooperazione.

Per saperne di più: http://www.mediciconlafrica.org

 

Centro di accoglienza “Ernesto Balducci” ONLUS

Il Centro Balducci agisce con grande efficacia e rilievo internazionale, sia come centro di accoglienza per immigrati, profughi e rifugiati, sia come ambito di studio, riflessione e proposta culturale sulle questioni della non violenza, della pace, del rapporto con l’altro, dell’accoglienza e della solidarietà.
Per saperne di più: http://www.centrobalducci.org

Ambulatorio Immigrazione dell’Azienda per i servizi sanitari n.4 – Medio Friuli

Si tratta di un servizio fornito da medici volontari che una o più volte alla settimana si rendono disponibili a visitare gratuitamente immigrati privi di tessera sanitaria e che non potrebbero dunque ricevere l’assistenza dei medici di base.